BB Dolce Sonno: Accomodation Napoli apartments Campania
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Carta d'ospitalità
Dolce Sonno
Associazione bed & breakfast
c.f.95026250639
Accomodation Napoli apartments Campania
website: www.bbdolcesonno.it
email:info@bbdolcesonno.it
Telefono: 081.245.13.17
Fax :+081.245.13.17
Cellulare :338.49.16.755
Il Museo Archeologico Nazionale, fondato dai Borbone nel 1822, è tra i più ricchi d'Europa e raccoglie sia i materiali delle antiche collezioni Borgia e Farnese, sia i reperti di duecento anni di scavi a Pompei ed Ercolano. Oltre a celebri sculture greco-romane (Eracle e Toro Farnese, stele Borgia, i Tirannicidi, rilievo di Orfeo, ecc.) e alla ricca collezione di vasi greci e italioti, spiccano per importanza le statue e i busti di bronzo della Villa dei Papiri di Ercolano e la serie di pitture e mosaici delle città vesuviane (Pompei, Ercolano, Stabia), tra cui il grande mosaico policromo con La battaglia di Alessandro, dalla casa del Fauno a Pompei. La Galleria Nazionale comprende un gruppo di dipinti del Tre-Quattrocento, non ricchissimo ma di qualità eccezionale, formato in prevalenza da acquisizioni ottocentesche (le requisizioni napoleoniche, l'acquisto del Museo Borgia di Velletri, ecc.) o recenti. Vi sono rappresentati tra altri Simone Martini, Masaccio e Botticelli. Eccezionale è il complesso dei dipinti del Cinquecento, soprattutto per quanto riguarda le scuole veneta ed emiliana e i manieristi. Si ricordano soprattutto il gruppo dei Tiziano (Carlo V, Filippo II, Paolo III, Paolo III con i nipoti, Danae, Lavinia) e quello dei Parmigianino (Antea, Galeazzo Sanvitale, Lucrezia, Sacra Famiglia). Di Michelangelo e Raffaello si conservano due cartoni preparatori, rispettivamente, del gruppo dei soldati nella Crocifissione di S. Pietro della Cappella Paolina e del Mosè davanti al roveto ardente nella Stanza di Eliodoro. Per la pittura del Seicento le scuole meglio rappresentate sono quella bolognese (Carracci, Reni, Domenichino) e, naturalmente, quella napoletana, che prevale anche per quanto riguarda il Settecento (Solimena, De Mura, Gaspare Traversi, Giaquinto). Il Museo conserva numerose e interessanti raccolte, comprendenti bronzi del Pollaiolo, di P. J. Alari Bonacolsi, G. Del Duca, Giambologna; medaglie e placchette del Rinascimento; disegni e stampe; avori, bronzi, smalti, argenti medievali e rinascimentali; armi e armature delle armerie dei Farnese e dei Borbone; arazzi (tra cui la bellissima serie della Battaglia di Pavia, da B. van Orley), maioliche e porcellane della fabbrica reale di Capodimonte: famoso è il Salottino di porcellana fatto eseguire (1757-59) da Carlo di Borbone per la regina Maria Amalia di Sassonia e composto di oltre 3000 pezzi di porcellana. Due sale sono dedicate alla collezione De Ciccio (donata nel 1958), comprendente ceramiche e porcellane di ogni epoca e Paese, argenti, vetri, tessuti, sculture, ecc. Il Palazzo Reale di Capodimonte ospitò dal 1759 fino agli inizi dell'Ottocento raccolte di arte e antichità lasciate in eredità a Carlo III da sua madre Elisabetta Farnese. In seguito furono trasferite nel Palazzo degli Studi, dove rimasero fino all'ultimo dopoguerra, quando fu attuata una nuova sistemazione (1948-57): le antichità rimasero nel Palazzo degli Studi (attuale Museo Archeologico Nazionale), la pinacoteca e le altre raccolte tornarono nella sede originaria moderamente attrezzata (Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte).? Napoli è sede inoltre della Galleria d'Arte Moderna, situata nel palazzo dell'Accademia di Belle Arti (scuola napoletana dell'Ottocento; francesi dell'Ottocento); del Museo Civico Filangieri (sculture, armi, ceramiche e porcellane, tessuti, dipinti di scuola napoletana del Seicento, ecc.); del Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, nella villa Floridiana; e infine del Museo Nazionale di S. Martino alla certosa di S. Martino, che è diviso in una sezione storica (carrozze; statuette di presepe del Sette-Ottocento; documenti storici), una sezione artistica (pittori napoletani dal sec. XV al XIX e documenti relativi alla certosa) e una sezione monumentale, comprendente la chiesa e il convento, vero museo dell'arte a Napoli nel periodo barocco.