Dolce Sonno
Associazione bed & breakfast
c.f.95026250639
Bed breakfast costiera amalfitana - casa vacanze Campania
website: www.bbdolcesonno.it
email:info@bbdolcesonno.it
Telefono: 081.245.13.17
Fax :+081.245.13.17
Cellulare :338.49.16.755
Generalità
Città capoluogo dell'omonima provincia e della Campania, situata a 17 m sulla costa tirrenica, nella parte più interna del golfo che dalla città prende il nome. Comune di 117,27 km2 con 1.020.120 abitanti secondo una stima del 2000. L'abitato si stende ad anfiteatro su due ampie insenature falcate, separate da un tozzo aggetto peninsulare, adagiandosi sulle pendici dei rilievi retrostanti (Campi Flegrei) e spingendosi a NE su una fertile pianura, che si apre tra i Campi Flegrei e il Vesuvio ed è percorsa dal fiume Sebeto. Posta in uno scenario incantevole, fra i più belli e celebrati del Mediterraneo, la città ha manifestato una poderosa tendenza agglomerativa, saldando a sé i numerosi e popolosi centri che le fanno corona in uno dei paesaggi più intensamente urbanizzati d'Italia.
Urbanistica
Il nucleo originario della città sorse probabilmente sull'isolotto di Megaride, su cui fu poi eretto Castel dell'Ovo, e alla base della collina di Pizzofalcone, estendendosi poi, in età greca e in età romana repubblicana, più a NE, dove l'abitato ebbe una regolare struttura a scacchiera con lunghe strade ortogonali, ricalcate attualmente dai tracciati delle vie San Biagio dei Librai, dei Tribunali e della Sapienza. L'abitato si estese già in età romana imperiale oltre l'originaria cinta muraria, espandendosi ulteriormente in epoca medievale e perdendo la regolarità dello schema urbanistico romano anche per la necessità di adattamento alla topografia della zona. Divenuta la città capitale di un vasto regno, sotto gli Angioini e gli Aragonesi ebbe luogo una cospicua espansione edilizia, che interessò successivamente le aree intorno al nucleo romano. All'epoca del viceré Pietro di Toledo, si svilupparono nella zona a SW della cinta muraria, fra la costa di Santa Lucia e la base del colle di Sant'Elmo, i cosiddetti quartieri spagnoli, con struttura regolare e strette vie chiuse da alti fabbricati. A quell'epoca risale pure l'apertura dell'ampia via Toledo (ora via Roma), che divenne ben presto la maggior arteria cittadina, sostituendo in questa funzione l'odierna via dei Tribunali, cioè l'antico decumanus maximus della città romana. Nel sec. XVIII l'abitato si estese ancora ampiamente alla base della collina di Capodimonte intorno all'Albergo dei Poveri e sulle pendici del colle di Capodichino. Venivano intanto costruite le regge di Capodimonte e di Portici e il Teatro San Carlo e aperte nuove arterie, quali gli odierni corso Garibaldi e via del Duomo. Un vasto rinnovamento urbanistico ed edilizio ebbe luogo all'indomani dell'epidemia di colera del 1884: buona parte dei quartieri più antichi fu abbattuta o sventrata, dando origine a nuove importanti direttrici urbane, come l'ampio corso Umberto Icon le sue diramazioni delle vie Sanfelice e Depretis. Con l'inizio del sec. XX, migliorate le condizioni igienico-sanitarie e potenziate le attività industriali e portuali, lo sviluppo demografico e urbanistico assunse un ritmo più veloce; l'abitato si estese rapidamente in pochi decenni sul ripiano del Vomero e sulle pendici collinari da Posillipo a Capodichino, mentre a SW sorgeva il quartiere di Fuorigrotta, collegato al centro urbano dalla metropolitana e da tre gallerie sotto la collina di Posillipo. Nel 1925 il comune di Napoli incorporò il territorio dei soppressi comuni di San Pietro a Patierno, Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, nel 1926 aggregò il territorio dei comuni di Secondigliano, Chiaiano e Uniti, Pianura e Soccavo, e l'anno successivo l'isola di Nisida, staccata dal comune di Pozzuoli. Lo sviluppo edilizio più recente si è attuato in varie direzioni, specialmente a W da Fuorigrotta verso Bagnoli e Pozzuoli, a NNE verso i centri di Pianura, di Chiaiano e di Guantai, a NE nell'area di espansione industriale di Secondigliano-Casoria, a E e a SE con l'ampliamento di Ponticelli e dei quartieri industriali di Barra e di San Giovanni a Teduccio. Dal punto di vista urbanistico, appaiono purtroppo evidenti gli effetti dell'assenza di un piano regolatore proprio nella fase di maggiore dinamismo, tradottosi largamente negli eccessi di un'edilizia privata sottratta a ogni controllo e comunque in interventi non coordinati dal punto di vista sia funzionale, sia territoriale. Invero, nel 1962, era stata istituita una commissione per il piano regolatore, che aveva correttamente impostato il lavoro in un'ottica comprensoriale, individuando un insieme di ben 96 comuni (addirittura oltre l'intera provincia) interessati dallo sviluppo dell'area metropolitana. In effetti, Napoli andava già allora esercitando un'attrazione di tipo monopolare, concentrando in sé le attività economiche e trasformando i comuni del suo hinterland in “dormitori” svuotati di ogni identità urbana. Ciò determinava problemi gestionali (a cominciare dal traffico) e sociali di enorme portata, destinati ad aggravarsi fino all'esito attuale, purtroppo ben noto.
BB Dolce Sonno - Vacanze a Napoli
ed in Campania (www.bbdolcesonno.it)
index_t.htm
BB Dolce
Sonno - Holydays in Naples and Italy (index.htm)
index_t.htm
BB Dolce Sonno -
Vacanze a Napoli ed in Campania (index.htm)
index_l.htm
index_m.htm
index_l.htm
index_m.htm
Bed and breakfast Napoli
bed breakfast Napoli bed and breakfast Campania
Bed breakfast Costiera Amalfitana
Appartamenti in Campania
Casa vacanze Campania
Holidays Campania accommodation Campania
Lodging Campania
Apartments Campania
Apartments Naples
Appartamenti costiera Amalfitana Bed and breakfast a Napoli
Casa vacanze in Campania
Bed and breakfast in Campania
Bed breakfast in Costiera Amalfitana
Accomodation Napoli
Naples accomodations Naples apartments