Dolce Sonno
Associazione bed & breakfast
c.f.95026250639
Bed breakfast Napoli bed and breakfast Campania BB Dolce Sonno
website: www.bbdolcesonno.it
email:info@bbdolcesonno.it
Telefono: 081.245.13.17
Fax :+081.245.13.17
Cellulare :338.49.16.755
Vivere Napoli
insieme a noi vuol dire essere dei favoriti, entrare nella città non come dei
perfetti sconosciuti, ma avvalersi di tutte le nostre conoscenze per essere dei
previlegiati.
Volete andare al ristorante segnalato dalla vostra guida
preferita?
Vi prenotiamo, segnalandovi al proprietario, che vi tratterà con
un occhio di riguardo sia per il menù che per il tavolo.
Vi piacerebbe
gustare del pesce fresco ma non disperarvi per quel conto stratosferico?
Noi
vi sapremo indicare più indirizzi, per tutte le esigenze.
Vi consigliano la
pizzeria? Peccato che da quando è su tutte le guide non è più quella di una
volta, troppi clienti e poca cura sul lavoro e allora noi vi consigliamo un
posto analogo ma più genuino.
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Il nostro staff è a vostra disposizione per
presentarvi i migliori artigiani, oppure i loro antichi collaboratori, che in
quanto tali, conoscono i segreti dei maestri, ma sono molto più abbordabili.
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desideri altrimenti impossibili."
Vi piacerebbe conoscere i segreti di
Napoli? All'interno delle nostre camere libri antichi con legende, sagre,
mercatini e tutto quello che avreste voluto sapere su Napoli e non avreste osato
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Vorreste pagare il taxi senza aver il dubbio di aver subito un
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incovenienti.
Alla nostra clientela vogliamo assicurare un soggiorno più che
piacevole, organizzando visite guidate ed escursioni nei dintorni,consigliando i
migliori itinerari.
Conoscere la vera Napoli vuol dire conoscere i suoi
segreti e noi ve li regaliamo, perchè amiamo Napoli e desideriamo che anche voi
l' amiate.
E poi tante e tante altre cose per voi, che
siete....................
........i nostri privilegiati.
Sperando che le nostre informazioni risultino utili, restiamo a
completa disposizione per ulteriori notizie,nella speranza di annoverarvi presto
tra i nostri clienti. Napoli è provincia della Campania (92 comuni; 1171 km2; 3.110.970 ab. nel 2000; capoluogo Napoli), la meno estesa, ma anche la più popolosa e la più densamente abitata fra quelle della regione (per densità demografica è, anzi, di gran lunga la prima fra le province italiane), con 2657 ab./km2. Si affaccia a W e a SW al Mar Tirreno ed è limitata all'interno dalle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno. Fanno parte del territorio provinciale: l'apparato vulcanico del Vesuvio; la regione pure vulcanica dei Campi Flegrei con le antistanti isole di Ischia e Procida; una serie di contrafforti calcarei dell'Appennino Campano; la sezione nordoccidentale dei monti Lattari, costituiti da rocce calcaree e dolomitiche del Giurassico e del Cretaceo; l'isola di Capri, che rappresenta la diretta prosecuzione morfologica e litologica della Penisola Sorrentina; ampi tratti della pianura fertile e ben coltivata, che si stendono intorno al Vesuvio e alle spalle dei Campi Flegrei. I principali corsi d'acqua sono il Sarno, che interessa il territorio provinciale solo con il tratto terminale del suo corso, e il Sebeto, che scola nel territorio tra il Vesuvio e i Campi Flegrei. Dei bacini lacustri i principali sono i piccoli laghi di Patria, Fusaro e d'Averno. Il clima è tipicamente mediterraneo, con modeste escursioni termiche, inverni miti e piovosi ed estati ventilate e non troppo calde. Variazioni climatiche presentano i rilievi più elevati, che hanno temperature più basse e più abbondanti precipitazioni atmosferiche. Il territorio – come detto – è fittamente popolato: l'area dove maggiore è l'addensamento demografico è la fascia costiera tra Pozzuoli e Castellammare di Stabia; le zone meno densamente abitate, ma pur sempre con densità superiori ai 150 ab./km2, sono quelle alla periferia del Piano Campano e sul versante occidentale dei monti Lattari. Il tasso di accrescimento della popolazione, pari all'1,5% annuo fra il 1936 (quando la provincia contava 1.735.000 ab.) e il 1951, pur avendo dovuto scontare gli eventi bellici, si è mantenuto sostanzialmente inalterato fino a tutti gli anni Sessanta del sec. XX, per effetto della forte natalità e nonostante un saldo migratorio in cui i trasferimenti verso le regioni settentrionali italiane o l'estero avevano finito per eccedere i flussi provenienti soprattutto dalle altre province campane. Dagli anni Settanta del sec. XX, il ritmo di crescita è rallentato (0,9% annuo), per gli evidenti effetti di congestione dell'area metropolitana di Napoli , in pratica estesa all'intera provincia, fino ad annullarsi quasi nel decennio successivo (0,2% annuo) e a diventare negativo negli anni Novanta del sec. XX (-0,2% annuo). La concentrazione demografica, eccessiva per le locali risorse economiche ha comunque creato grossi problemi d'ordine sociale, che è sempre più difficile risolvere e che il sisma del 1980-81 ha ulteriormente aggravato. I centri principali, dopo il capoluogo, sono Torre del Greco, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Portici lungo la costa; Giugliano in Campania, Casoria e Afragola all'interno. Nel secondo dopoguerra l'espansione dell'industria, favorita anche dai notevoli investimenti delle aziende a partecipazione statale e di quelle private nonché dalla politica creditizia di alcuni enti di finanziamento, tra cui in primo piano la Cassa per il Mezzogiorno, ha limitato l'importanza, nel quadro dell'economia provinciale, dell'agricoltura, che rimane comunque una delle risorse fondamentali, specialmente per i comuni meno industrializzati dell'interno nonostante la superficie a essa destinata diventi sempre più scarsa e frazionata. Si producono in prevalenza frutta, ortaggi e cereali. L'industria, la cui area di maggior concentrazione corrisponde alla periferia di Napoli e alla fascia costiera tra Pozzuoli e Castellammare di Stabia, è attiva con numerosi impianti che operano nei settori meccanico, automobilistico, cantieristico, petrolchimico, chimico, farmaceutico, alimentare, conserviero, tessile, dell'abbigliamento, del tabacco, delle pelletterie e dei materiali da costruzione. Rilevanti sono le attività commerciali e portuali mentre lo sviluppo turistico – pure notevole – ha risentito negativamente di un'ormai cronica inadeguatezza delle attrezzature ricettive. I centri di maggiore richiamo sono comunque, oltre Napoli , Pozzuoli, Pompei, Ercolano, Sorrento, Vico Equense, Capri, Ischia, Lacco Ameno e Casamicciola Terme. Buona la rete delle comunicazioni autostradali, impostata sui nodi di Napoli e di Nola.
BB Dolce Sonno - Vacanze a Napoli
ed in Campania (www.bbdolcesonno.it)
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BB Dolce
Sonno - Holydays in Naples and Italy (index.htm)
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BB Dolce Sonno -
Vacanze a Napoli ed in Campania (index.htm)
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