The Famous Controversy about the Ancients and Moderns; their respective Merits and Excellencies Discuss and Determin Mr. Boileau and Madam Dacier Errors and false Reasonings on this Head Resuted, and the Original and Source of them Discover Lastly, The great Use and happy Influences of the Mathematicks, not only for the Improvement of Natural Philosophy, but also in all Polite Learning, and the Belles Lettres; and the great and infinite Excellence and Superiority of the Modern above the Ancient Geometry, Shew and Demonstrated. By Abbe Terracon, A Member of the Academy of Sciences.

C molto effetto sottoveste negli 85 look dello show. Ci sono pizzi e sete colorate al posto di gonne e pantaloni. I volumi sono fluidi. E cos ecco i capelli lunghi (e niente shampoo sul set) e la barba incolta. Il punto fermo nella figura di Snow l’innocenza, qualit condivisa da interprete e personaggio. Ammette Harington: “Un attore, specie a inizio carriera, tende a scegliere o ad essere scelto in ruoli che gli sono vicini, che possa rappresentare in profondit Vale soprattutto per Il Trono di Spade”..

Il 60enne avvocato era divenuto famoso per aver guidato cause di grande risonanza: su tutte, quella a tutela dei parenti di un giovane trans, Brandon Teena, contro uno sceriffo della contea che non aveva fatto abbastanza per difenderlo. La storia di Teena, stuprato e ucciso in Nebraska nel 1993, fu portata sul grande schermo dal film Boys Don Cry. Per l nei panni del ragazzo, Hilary Swank vinse anche un Oscar nel 1999..

In avvio il Toro a tenere il pallino in mano: i granata fanno possesso palla e creano almeno un paio di belle occasioni. La prima al quarto d con Ansaldi che, di mancino, colpisce il palo, la seconda cinque minuti dopo quando Ljajic libera Belotti in area ma il Gallo strozza il mancino e non trova la porta. Il doppio rischio rivitalizza il Chievo che in avvio si era fatto vedere soltanto al 9 con una verticalizzazione di Tomovic e con il tocco di testa di Burdisso che aveva messo in difficolt Sirigu bravo a salvare in due tempi.

La notte di Santo Stefano del 1883, la centrale Edison di Santa Radegonda illuminò per la prima volta con 2.450 lampadine la “prima” della Scala che, quell’anno, vedeva andare in scena la”Gioconda” di Ponchielli. E ancora oggi entrare al Piermarini significa godere di uno spettacolo che non è solo di musica, ma anche di luci. I bambini non possono che restare incantati dal sontuoso lampadario, alto quasi 5 metri e dalle sue 365 lampadine: fu realizzato nel 1860 in cristallo soffiato da artigiani di Venezia, su disegno dello scenografo Alessandro Sanquirico.

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