SON NON PERDONA La partita non cambia registro e il Tottenham insiste in attacco, specialmente coi tiri da fuori di Dier, Alli e Kane, ma senza la giusta mira. Al minuto 38 grossa chance per Son: lancio perfetto di Davies a sinistra, Son entra in area e poi conclude col sinistro: di nulla sul fondo. Un minuto dopo per il sudcoreano non perdona: buona chiusura al centro dell di Barzagli, ma palla che va a destra sui piedi di Trippier che pesca sul palo opposto proprio Son che insacca colpendo molto male con la sfera che si alza e beffa Buffon.

Non solo: sempre la Reuters ha verificato che le possibilità di ottenere un verdetto favorevole variano in modo significativo anche all’interno dello stesso tribunale, a seconda del giudice. Nella corte di New York, si va dal 7% di espulsioni di Olivia Cassin al 64,1% di Alan Vomacka. A Los Angeles, dal 22,7% di William David Neumeister al 74,1% di Tara Naselow Nahas.

Entrambe valide. Ha creato un modello di una bolla di cavitazione nel liquido sinoviale che ha sottoposto, virtualmente, a sollecitazioni di pressione. Quindi, ha analizzato le onde acustiche formate dalla deformazione della bolla e ha scoperto che corrispondono esattamente al rumore delle dita scroccate, anche quando la bolla collassa, ma non scompare del tutto..

La cosa pi grave, spiegano dalla societ degli autori e degli editori, “E l di essere monopolisti, peccato che Sky tratti molto meglio gli autori in Germania e la societ collettiva tedesca, come tariffe e come comportamento. Perch in Germania affermano dalla Siae il contratto scaduto dicembre 2016 e Sky ha continuato a pagare”. Da qui la contro accusa: “Il dubbio che ci sia da parte di Sky un tentativo strumentale per pagare meno il diritto di autore e per discriminare gli autori italiani rispetto ai tedeschi..

E l degli oggetti smarriti a bordo delle Frecce di Trenitalia. Il 40% delle cose dimenticate nel 2015 un dispositivo high tech, seguito dal 35% di borse, dal 20% di accessori come occhiali, indumenti, orecchini e scarpe e del 5% di libri. Numeri che testmoniano come i viaggiatori italiani siano sempre pi tecnologici, ma anche smemorati..

“Qui c una piccola casa, la casa di mia nonna, io avevo quattordici anni e vivevo a tredici chilometri da qui, a Copertino, ed ero stato chiamato da un gruppo importante per suonare. Erano tutti molto pi grandi e io pur di suonare con loro venivo con la vespa e l e la chitarra in mezzo alle gambe. Poi mi fermavo a dormire nella vecchia casa di mia nonna ormai disabitata, anche se avevo paura: intorno come vedi non c niente.

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